Roma, 18 aprile – “Capisco che si è arrivati alla candidatura di Franco Marini in modo sofferto e con un metodo che ha potuto creare comprensibili turbamenti, ma ora dobbiamo valutare l’opportunità, per il Paese, di un candidato che deve essere eletto con un ampio consenso e che è persona le cui qualità politiche e morali non possono essere messe in discussione da nessuno”. E’ quanto afferma Massimo D’Alema, presidente della Fondazione Italianieuropei, aggiungendo:“Sono persuaso che Marini potrà essere un buon presidente della Repubblica, anzitutto per la sua storia e la sua formazione di sindacalista e uomo politico, da sempre vicino alla gente semplice e al mondo del lavoro.
Oggi abbiamo bisogno di una personalità in grado di riavvicinare i cittadini alle istituzioni”.
“Lasciate che dica, senza alcuno spirito polemico, che non condivido certe ironie. Sono amico di Lula, un sindacalista diventato presidente del Brasile, il quale certamente aveva bisogno di interpreti per parlare con Obama. Ma questo non gli ha impedito – sottolinea D’Alema – di svolgere un ruolo straordinario al servizio del suo popolo”.
“Ciò che dico – prosegue il presidente della Fondazione Italianieuropei – non è rivolto contro nessuna delle personalità di cui si discute per il Quirinale. Con molte di esse ho un rapporto antico di stima, amicizia e collaborazione. Ma, ripeto, il risultato di questo sofferto confronto è stata la convergenza attorno a Marini. Tale scelta è stata discussa e approvata dai nostri gruppi parlamentari. Un partito serio, non solo per la validità in sé della scelta, ma anche per dimostrare la sua affidabilità, non può che comportarsi con coerenza in queste ore così importanti per l’avvenire del Paese”.