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15 marzo 2003

Aldo Moro: La commemorazione dell'Ulivo<br> <br>

Commemorazione di Aldo Moro organizzata dal coordinamento nazionale dell'Ulivo, in occasione del 25° anniversario della strage di via Mario Fani


''Innanzitutto in Moro c'era questa convinzione che il suo partito, che era il più grande partito di governo del Paese, tuttavia non era autosufficiente: c'era questa idea della democrazia come una realtà che si compone sempre di se e degli altri''. Massimo D'Alema con queste parole ha chiuso i lavori del convegno con il quale il coordinamento nazionale dell'Ulivo ha voluto ricordare Aldo Moro a 25 anni dal giorno del suo sequestro in via Mario Fani. ''questa grande attenzione e rispetto verso gli altri - secondo D'Alema - era sostanza di una visione democratica''.

''Noi - ha aggiunto il presidente dei Ds - dobbiamo prendere in mano l'idea di Aldo Moro di un 'bipolarismo mite". "E' profondamente sbagliata l'idea - ha aggiunto D'Alema - per cui ci si deve abbandonare a contrapposizioni estreme, senza avere la prospettiva di un destino comune della democrazia italiana. Io continuo a pensarlo e non mi arrenderò mai. Mi è costato molto, ma sono ancora qui. E' richiesto uno sforzo in più politico e intellettuale. Perche' oggi, nonostante sia venuta meno la guerra fredda e lacerazioni sono piu' profonde e mancano i valori condivisi''.

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