28 maggio 2014

Il voto europeo: le ragioni di un successo straordinario

Editoriale di Massimo D'Alema per Italianieuropei online

Il risultato di domenica ha dimostrato che il PD può catalizzare sia il voto degli elettori che vogliono il cambiamento, sia una fetta importante di voto moderato, di chi vuole fare argine al caos,...

7 maggio 2014

“Un’idiozia l’idea delle due sinistre. E Susanna riconosca i meriti dell’esecutivo”

Di Roberto Mania – la Repubblica

Ricontrattare tutti i vincoli europei, su questo la CGIL e Renzi non mi sembra dicano cose molto diverse. Precari, pensioni, il sindacato pone temi veri. ...

17 febbraio 2014

Noi all'Unità nella bufera della Bolognina

Intervista di Francesco Cundari - l'Unità

«Non dico che quasi bucammo la Bolognina…». Seduto alla scrivania del suo studio alla fondazione Italianieuropei, Massimo D’Alema ha davanti agli occhi la prima pagina dell’Unità del 13 novembre...

12 febbraio 2014

Io dopo Prodi un errore, ma quante menzogne

Lettera al Corriere della Sera

Caro Direttore, ho deciso, dopo la chiusura del Congresso del PD, di non partecipare alle discussioni interne al mio partito. E’ giusto che di esse sia protagonista una nuova generazione e, d’altro...

Non ci sono corse per il Commissario italiano UE. Sono decisioni che prendera' il Presidente del Consiglio secondo le convenienze del Paese. Nella legislatura che si apre il vero duello sara' tra progressisti e conservatori, non tra Italia e Germania. La situazione e' delicata e richiede una battaglia giorno per giorno. Gli euroscettici sono favoriti se non cambia nulla e se l'Europa non si occupa dei problemi dei cittadini.

Juncker non e' il nostro candidato, ma la sua designazione vuol dire che il metodo scelto per nominare il presidente della Commissione europea comincia a funzionare: per la prima volta non c'e' l'arbitrio dei governi ma la decisione sul presidente della Commissione e' basata sul voto popolare e sulla decisione del Parlamento.

Il Pse rappresenta una forza determinante e deve imprimere una svolta programmatica alle politiche dell'Unione che sia coerente almeno con una parte degli obiettivi indicati nel corso della campagna elettorale. Ciò significa innanzitutto porre delle condizioni molto chiare e forti a chi si candida - in questo momento Jean-Claude Juncker - alla presidenza della Commissione. In secondo luogo, puntare su una Commissione di alto profilo politico e forte capacità di iniziativa, in grado di uscire dalla gestione opaca e tecnocratica, totalmente subalterna alla volontà dei governi europei più forti, che ha caratterizzato le ultime Commissioni europee.

Un’Europa non ripiegata su se stessa, non prigioniera di una dimensione monetaria ed economicistica, orgogliosa della forza della propria civiltà può appassionare una nuova generazione. Torni la politica e si rimetta in moto la speranza.

Consigli di lettura

I fantasmi del ’98 e del 2008 - Claudio Sardo, l'Unità

Matteo Renzi ci sta seriamente pensando. La strada per Palazzo Chigi è aperta davanti a lui, solo che decida di percorrerla. Ma pesa il ricordo, anzi il fantasma, del ’98 quando cadde Romano Prodi e fu sostituito alla guida del governo da Massimo D’Alema.