9 novembre 2019

«Caro Massimo D'Alema, grazie davvero per la solidarietà»

Corriere Tv

«Lula è finalmente libero. Dopo una lunga battaglia dei democratici brasiliani sostenuta dalla solidarietà internazionale, la Corte Suprema Brasiliana ha ritenuto illegittima la detenzione di un...

11 ottobre 2019

"Erdogan sta bombardando i nostri valori, non solo i curdi"

Intervista di Francesco Bei - La Stampa

“In Siria è in gioco l’autorevolezza delle grandi democrazie e del mondo occidentale. E purtroppo non si può contare sugli americani, che sono nelle mani di una leadership il cui grado di credibilità...

20 marzo 2019

Nuova via della Seta: "Il governo è caduto in una trappola"

Intervista di Giuseppe Rolli - Servizio Pubblico

"Ho trovato questo dibattito sulla Cina abbastanza provinciale. Non so che necessità ci fosse di firmare un memorandum. Ci sono paesi europei che non hanno firmato nessun memorandum e che hanno...

"È tempo di promuovere una rinascita della sinistra, di ripartire dai valori fondamentali che sono quelli della democrazia, del lavoro, della difesa del lavoro, non a caso proprio il nuovo movimento si richiama all'articolo 1 della Costituzione".

Di fronte al processo in atto nel Paese, dove "vediamo riemergere dal passato il qualunquismo delle masse e la consorteria delle classi dirigenti", ha sottolineato D'Alema, bisogna interrogarsi su quale sia l'alternativa.

"C'è chi parla di scissione, di scomposizione, in realtà è il suo contrario, bisogna vedere se è possibile avviare un processo costituente, partendo dalla constatazione oggettiva che gli strumenti in campo non sono utili a questo. È questo il tema vero, non le date".

Un’Europa non ripiegata su se stessa, non prigioniera di una dimensione monetaria ed economicistica, orgogliosa della forza della propria civiltà può appassionare una nuova generazione. Torni la politica e si rimetta in moto la speranza.

Consigli di lettura

I fantasmi del ’98 e del 2008 - Claudio Sardo, l'Unità

Matteo Renzi ci sta seriamente pensando. La strada per Palazzo Chigi è aperta davanti a lui, solo che decida di percorrerla. Ma pesa il ricordo, anzi il fantasma, del ’98 quando cadde Romano Prodi e fu sostituito alla guida del governo da Massimo D’Alema.