15 novembre 2016

Trump su Gerusalemme «qualcosa di sconvolgente»

Intervista di Michele Giorgio - Il Manifesto

«I presidenti vanno giudicati all’opera e non sulla base delle dichiarazioni elettorali. Certo è che Trump in campagna elettorale ha detto di essere pronto a riconoscere il diritto di Israele di...

3 settembre 2016

Non sono un conservatore. Solo un uomo di buon senso

Intervista di Ilaria Bonaccorsi e Martino Mazzonis - Left

Innanzitutto, questa è una riforma - ci agita dei fogli di fronte - che in molte parti è simile a quella approvata dall’onorevole Berlusconi e dalla sua maggioranza il 18 novembre del 2005. Prevede...

12 luglio 2016

«Nessun diluvio se l'Italia dirà No a Renzi»

Intervista di Giuseppe De Tomaso – Gazzetta del Mezzogiorno

Il presidente del Consiglio comincia a rendersi conto che il risultato del referendum è tutt’altro che scontato. Finora contava su un facile successo all’insegna dell’antipolitica. Ora, sull’onda...

Il No dunque ha il sapore della ribellione nel segno del progresso e non della conservazione come si ripetè il 12 maggio 1974 con la straordinaria vittoria 'laica' al referendum sull'abrogazione della 'legge Fortuna-Baslini' che introdusse il divorzio.

Siccome penso che la legge elettorale vada riscritta non credo che ci sia molto tempo prima del referendum. La miglior garanzia per cambiare l'Italicum e' che vinca il No al referendum...

Le persone che dicono 'mi dimetto' e poi se ne vanno sono pochissime. Non voglio obbligare Renzi a far parte di questo novero così ristretto. Pertanto, non gli chiedo di dimettersi, ma chiedo che i cittadini possano votare con libertà...

Un’Europa non ripiegata su se stessa, non prigioniera di una dimensione monetaria ed economicistica, orgogliosa della forza della propria civiltà può appassionare una nuova generazione. Torni la politica e si rimetta in moto la speranza.

Consigli di lettura

I fantasmi del ’98 e del 2008 - Claudio Sardo, l'Unità

Matteo Renzi ci sta seriamente pensando. La strada per Palazzo Chigi è aperta davanti a lui, solo che decida di percorrerla. Ma pesa il ricordo, anzi il fantasma, del ’98 quando cadde Romano Prodi e fu sostituito alla guida del governo da Massimo D’Alema.